TRICENTENAIRE DE L’OPERA COMIQUE

I Concerti di Musica Insieme 2018/2019

XXXII edizione

15 ottobre 2018 – 20 maggio 2019

Auditorium Manzoni di Bologna

Nell’incontro con i massimi interpreti accanto alla valorizzazione dei nuovi talenti, e nell’impegno per la formazione e l’educazione del pubblico di domani, I Concerti di Musica Insieme interpretano lo spirito di Bologna Città Creativa UNESCO

Musica per Bologna, Città Creativa UNESCO

La creatività, per essere un investimento nel futuro, esige metodo. Ovvero, come diceva un grande jazzista, “l’improvvisazione non si improvvisa”. Per questo, sin da quando nel 2006 Bologna ha ricevuto il titolo di Città Creativa della Musica UNESCO, che ne riconosce da un lato la storia prestigiosa e dall’altro la vivacità del tessuto culturale presente, Musica Insieme ha ritenuto che a questo onore dovesse corrispondere l’onere di programmare con metodo, lo sguardo rivolto al futuro, e di cercare sempre nuove vie nella già ricca geografia musicale della città. Musica Insieme del resto lo ha fatto da sempre, ad esempio con le diverse iniziative per la formazione e la divulgazione realizzate in questi oltre trent’anni di impegno: da MIA – Musica Insieme in Ateneo, rivolta agli studenti universitari, a MICO – Musica Insieme COntemporanea, con prime esecuzioni assolute e italiane, dal cartellone di Musica per le Scuole, dedicato agli studenti degli istituti medi di secondo grado, all’ultima nostra creatura, ovvero Che musica, ragazzi!, che offre gratuitamente agli alunni delle scuole primarie e medie la possibilità di incontrare alcuni artisti ospiti della Stagione, che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza per raccontare ai giovanissimi ascoltatori il valore e la bellezza della musica. E lo ha fatto con Invito alla Musica, che da sedici anni porta a concerto circa 300 abbonati di oltre trenta comuni del territorio, con un servizio pullman gratuito. Ma lo ha fatto anche con le numerose iniziative collaterali, non da ultimi Bologna Modern, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, del quale presenteremo a breve la III edizione, e il Varignana Music Festival (giunto nel 2018 alla sua V edizione) che si sono rapidamente consolidati, dimostrando così quanto Bologna possa stare al passo con le altre realtà europee (e non solo).

Il cartellone 2018/19 conferma ancora una volta questo impegno, che non esitiamo a definire strategico e d’indirizzo: scorrendo il calendario apparirà infatti evidente la ricerca, perseguita con metodo e coerenza, di un costante arricchimento della nostra geografia, indagando ad esempio il repertorio da nuovi punti di vista, e portando a Bologna i migliori fra i talenti emergenti. Accanto agli irrinunciabili maestri della storia musicale, accogliamo infatti le note di Avner Dorman come di Enrico Mainardi, di Reynaldo Hahn come di Sándor Veress o di Fazil Say, che comparirà in cartellone sia come interprete che come autore. E ancora, le riconferme e le scoperte sfileranno sul palco: anche in questo cartellone il pubblico di Musica Insieme ritroverà i grandi maestri, come Krystian Zimerman, Mario Brunello, Gidon Kremer o Gil Shaham, per citarne solo alcuni, accanto a ben dieci debutti, come quelli di Carolin Widmann, di Pablo Ferrández o di Edgar Moreau, e di molti tra i più straordinari talenti che oggi spiccano sulla scena internazionale.

Continuano le collaborazioni con le principali istituzioni culturali italiane e non solo, a partire naturalmente dal consolidato rapporto con il Comune di Bologna, con cui è attiva una convenzione triennale.

Si conferma anche per la Stagione 2018/2019 la possibilità per gli abbonati di Musica Insieme di acquistare o rinnovare al prezzo speciale di 20 € (anziché 25 €) la Card Musei Metropolitani Bologna, che offre accesso libero e illimitato alle collezioni permanenti dei musei, sconti fino al 50% e biglietti famiglia per le mostre, riduzioni al cinema e a teatro (www.cardmuseibologna.it).

Continuiamo nella ricerca di nuove strade per ampliare il pubblico della classica, per promuoverne le energie più promettenti, per far crescere insomma letteralmente una comunità che, a quanto ci dice l’esperienza come operatori culturali, sta dimostrando un interesse e una passione crescenti per l’ascolto della musica ‘dal vivo’. In questo senso nascono veri e propri network, come quello della Rete AMÚR – Associazioni Musicali in Rete, che dal 2015 ci vede attivi accanto a nove fra le principali società concertistiche italiane nell’ideazione, coproduzione e circuitazione virtuosa di progetti artistici, con ricadute positive sulla promozione, sull’economia e sul livello qualitativo delle stagioni musicali. O come la nuovissima Rete delle Dimore del Quartetto, nata nel 2018 allo scopo di promuovere la formazione e la visibilità dei giovani quartetti e di altre formazioni di musica da camera, favorendone lo studio di gruppo in luoghi dedicati e senza costi per loro, ospitati in luoghi che emanano bellezza e cultura come le Dimore Storiche Italiane, oltre che in altre dimore – le sedi sono in costante crescita – anche all’estero.

Accanto al nostro sito internet, alla pagina Facebook e al magazine bimestrale di Musica Insieme, che da ormai ventisette anni raggiunge il nostro pubblico, ma anche gli appassionati e gli addetti ai lavori di tutt’Italia, i nostri abbonati potranno usufruire di una speciale formula di abbonamento annuale a soli 68 € (risparmiando 64 €) ad Amadeus, il più autorevole magazine mensile dedicato alla classica in Italia.

Dalla prossima Stagione 2018/19 parleremo anche un nuovo linguaggio, quello della App “Musicainsieme”, scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play, che consente di avere sempre a disposizione, sul proprio cellulare o tablet, tutta la programmazione artistica di Musica Insieme aggiornata in tempo reale, le promozioni, le iniziative e una serie di servizi e funzioni esclusive, per restare sempre sintonizzati sulla nostra musica.

Il cartellone

Lo racconta in certo modo anche l’incisione che abbiamo scelto come nuova immagine della nostra Stagione, la “Chiave musicale” dell’artista lombarda Domenica Regazzoni, le cui opere sono esposte in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia alla Piazza dell’Università di Bucarest, all’Art Fair di Shanghai: una chiave che dà il la a una stagione che tramanda i valori della tradizione, percorrendo però anche le nuove vie che indicano la strada per il futuro.

  • Un poker di violoncelli

Il calendario 2018/19 dei Concerti di Musica Insieme vedrà avvicendarsi alcuni fra i massimi violoncellisti del panorama internazionale, tre dei quali al loro debutto a Bologna. S’incomincia con una star come Alban Gerhardt, esibitosi con oltre 250 orchestre, dai Berliner alla London Philharmonic, che inaugurerà la stagione il 15 ottobre con il Festival Strings Lucerne, in programma le neoclassiche Variazioni rococò di Čajkovskij ma anche

una rara Elegia del compositore e violoncellista Enrico Mainardi. Il finale di Stagione, il 20 maggio, sarà invece affidato a Edgar Moreau, giovanissimo e sbalorditivo virtuoso, che con l’Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni interpreterà l’intenso Secondo Concerto di Saint-Saëns, mentre all’ORT spetterà anche la Sinfonia n. 2 di Sibelius, su cui spira un’irresistibile aura nordica. Il terzo violoncellista è un’altra straordinaria scoperta ‘under 30’: Pablo Ferrández, che il 25 febbraio in duo con il Premio “Reine Elisabeth” Denis Kozhukhin, offrirà uno sguardo sui capisaldi da Beethoven a Rachmaninov, ma accoglierà nel suo programma anche le note di Fazil Say – ospite a sua volta dei nostri Concerti in un recital che lo vedrà nella doppia veste di esecutore e autore. Ha già segnato la storia dell’interpretazione Mario Brunello, del quale da sempre accogliamo i progetti speciali: stavolta sarà un ‘tutto Mahler’, firmato insieme a un altro amico di lungo corso di Musica Insieme, Gidon Kremer, e alla gloriosa Kremerata Baltica, che il 17 dicembre saluterà le festività natalizie con un ritratto del grande compositore, dal giovanile Quartettsatz (al pianoforte il Premio “Busoni” Michail Lifits) alle estreme e veramente definitive note dell’incompiuta Decima Sinfonia.

  • Sua Maestà il pianoforte

Le inesauribili declinazioni del repertorio e l’alternarsi di attesi ritorni e debutti li ritroviamo anche al pianoforte, dove cinque recital solistici ci offrono in primis l’esordio in Stagione di Daniil Trifonov (il 29 ottobre), trionfatore nel 2011 sia al “Rubinstein” che al “Čajkovskij” e annoverato fra i più sbalorditivi talenti dell’ultima generazione: per lui lo Schumann e il Beethoven meno frequentati (il Presto Passionato, l’Andante Favori) e l’affondo nelle proprie radici con l’ultima Sonata di Prokof’ev. Gli farà eco il 21 gennaio il ritorno di Krystian Zimerman, entrato ormai di diritto nell’Olimpo dei pianisti del nostro tempo, e le cui presenze nella Stagione di Musica Insieme provocano letteralmente (entusiastica) dipendenza. Accanto al già citato Fazil Say, ospite del cartellone il 4 marzo con un programma che affianca Beethoven e Debussy alle sue stesse creazioni, come Black Earth, attesissimi saranno la solida maturità di Leif Ove Andsnes, che il 3 dicembre ci offrirà una raffinata e intimistica antologia da Schumann a Janáček, e il brillante talento di Beatrice Rana, che a sua volta l’11 febbraio accosterà agli Studi op. 25 di Chopin e a Miroirs di Ravel un elemento di novità con la dirompente versione pianistica dello stravinskiano Oiseau de feu.

  • Le mille corde del violino

Emblematici di questo equilibrio fra tradizione e ricerca che sottende tutti i nostri cartelloni sono anche i concerti dove è protagonista il violino, a cominciare da Gil Shaham, interprete dalla carriera stellare che raccoglie l’eredità di Isaac Stern, e che troveremo accanto ad Akira Eguchi il 12 novembre in un recital che ripercorre la storia della musica, da un fondamentale come il Bach delle Partite per violino alla tradizione ebraica di Nigunim, sonata del 2011 dedicata da Avner Dorman proprio a Shaham. E c’è la ‘prima volta’ di Carolin Widmann, artista dalla carriera strepitosa al fianco di nomi come Sir Simon Rattle e Riccardo Chailly, che approda a Bologna il 18 marzo, accanto a lei il fidato Dénes Várjon, con un programma dal cuore schumanniano. Una voce fuori dal coro è poi quella di Gilles Apap & The Colors of Invention, altro debutto da non perdere, che il 6 maggio ci racconta il fascino del popolare e dell’improvvisazione, complici le sonorità di cymbalom, fisarmonica e contrabbasso, capaci di riassumere in sé un repertorio sinfonico “Sans Orchestre”, come recita il titolo del concerto (e del cd che ne ha sancito il trionfo).

  • Dalla voce all’ensemble

Nuove sono le presenze dello Scharoun Ensemble, vera e propria costola dei Berliner Philharmoniker, che il 28 gennaio ci offrirà ascolti rari come le Fantasie per ottetto di Henze e il Settimino op. 20 di un Beethoven in veste di geniale intrattenitore (il brano divenne allora un enorme successo editoriale ed ebbe una diffusione che oggi diremmo ‘virale’). Ma non basta: presenteremo per la prima volta due quartetti d’archi, il britannico Arditti (il 19 novembre) e il francese Modigliani (l’8 aprile), che incarnano la storia e il futuro del genere cameristico par excellence. L’Arditti del resto è un vero pioniere della musica contemporanea, protagonista di centinaia di prime assolute, e qui ci porta le radici della modernità con Berg, Ligeti e Ravel; il Modigliani si concentra invece su un ritratto di Brahms, coronato dal magnifico Quintetto per clarinetto e archi con la complicità di un grande artista italiano, Alessandro Carbonare, testimoniando se ancora ve ne fosse bisogno l’attenzione di Musica Insieme per le migliori forze del nostro Paese. E sarà anch’essa una novità in recital per la nostra Stagione la voce celeberrima di un’altra italiana – la cui carriera ha spiccato il volo proprio dal Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna – come Anna Caterina Antonacci, che in duo con Donald Sulzen proporrà pagine rare come le canzoni veneziane di Reynaldo Hahn o le Deità silvane di Respighi, la seconda parte consacrata a un capolavoro del teatro musicale da camera: La Voix Humaine, la partitura di Poulenc incisa nella carne come le parole di Cocteau.

Gli abbonamenti per la nuova Stagione 2018/19 sono in vendita a partire da mercoledì 16 maggio 2018 presso la Biglietteria dell’Auditorium Manzoni (Via de’ Monari 1/2, Bologna), dal lunedì al sabato con orario 15-18.30.

Per informazioni: Fondazione Musica Insieme

Tel. 051 271932 – info@musicainsiemebologna.itwww.musicainsiemebologna.it


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